Self publishing: la mia esperienza

In questo articolo vorrei parlarvi di Self publishing: la mia esperienza con StreetLib e Amazon. Nel 2014 ho deciso di autopubblicare il mio libro “Fiammifero: un piccolo grande drago” e così ho cominciato a guardarmi intorno alla ricerca del servizio migliore per le mie necessità. Ho scelto StreetLib (all’epoca si chiamava Narcissus), piattaforma italiana che distribuisce l’eBook in tutti gli store online, permette di ottenere gratuitamente un codice ISBN e garantisce un guadagno del 60% sul prezzo di copertina.

Self publishing: la mia esperienza_Logo StreetLib

Autopubblicare il libro tramite loro è stato semplicissimo e veloce, anche grazie a BackTypo (ora StreetLib Write) con cui si può creare gratuitamente il proprio ebook già validato anche senza avere particolari conoscenze tecniche. In pochissimo tempo il mio draghetto era online al prezzo di 0,99 €!

Ogni volta che ho avuto bisogno di aiuto ho ricevuto risposte rapide, cordiali e precise dall’assistenza tecnica via mail, e ho potuto monitorare in tempo reale le vendite nelle librerie nazionali. Gli store internazionali invece forniscono i loro dati di vendita con un mese di ritardo (alla fine del mese successivo a quello di riferimento), e questo onestamente mi ha creato problemi, perché io ho venduto solo il 2% nelle librerie nazionali, e il 98% sugli store internazionali (quasi sempre Amazon) e conoscere il numero di copie vendute con tanto ritardo non mi ha permesso di capire in tempo se stavo facendo una pubblicità efficace al mio libro oppure no.

Nel mese di giugno di quest’anno ho deciso di puntare tutto su Amazon: ho ritirato libro da tutte le librerie online e l’ho rimesso in vendita tramite Kindle Direct Publishing sempre a 0,99 € ma gratis per chi ha Kindle Unlimited. Non avendo i requisiti per l’opzione royalty 70% ho scelto l’opzione royalty 35%

Self publishing: la mia esperienza_Logo KDPÈ stato leggermente più complicato per i miei gusti, perché trattandosi di un servizio straniero la compilazione di alcune parti ha richiesto un po’ più tempo rispetto a StreetLib, ma sono riuscita a fare tutto nel giro di poco.

Ho caricato il file creato con StreetLib Write e ora posso monitorare le vendite in tempo reale e capire immediatamente se sto facendo una buona promozione al mio libro. Posso anche puntare sulla pubblicità a pagamento senza paura di spendere più di quello che guadagno perché, appunto, quello che guadagno lo vedo subito!

Con Amazon è anche possibile offrire il libro gratis per un periodo di 5 giorni ogni 90 (StreetLib ha dato solo di recente la possibilità di distribuire un eBook gratuitamente, e la cosa è al momento temporanea). Ciò può essere utile per farsi conoscere, anche se credo che questa opzione vada usata con attenzione.

Ovviamente ci sono tante altre piattaforme per autopubblicare un libro, la mia esperienza si limita a queste due con cui mi sono trovata e mi trovo molto bene. Le consiglio entrambe, secondo me non ce n’è una migliore dell’altra, o meglio, dipende dalla vostra situazione: se ad esempio partite già con un discreto bacino di lettori interessati al vostro libro vi può fare molto comodo la diffusione in tutti gli store online che offre StreetLib; se invece avete necessità di puntare maggiormente sulla promozione secondo il mio punto di vista vi conviene Amazon (registrando l’eBook nel programma KDP Select è possibile offrire il libro in sconto o anche gratuitamente per un periodo di tempo limitato).

Se volete potete anche provare StreetLib e Amazon contemporaneamente: su StreetLib potete scegliere singolarmente le librerie in cui mettere in vendita il vostro eBook, quindi vi basta sceglierle tutte tranne Amazon, per gestire quest’ultimo direttamente tramite KDP ed avere le vendite in tempo reale. StreetLib non richiede nessuna esclusiva (basta non pubblicare su altri siti a un prezzo più basso di quello utilizzato con loro) ed Amazon la richiede solo se intendete inserire il libro nel programma KDP Select.

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